post rock



Penelope Sulla Luna – Superhumans

Uscito per i Dischi del Minollo con distribuzione Audioglobe, “Superhumans” dei Penelope Sulla Luna è il secondo album lungo della band ferrarese. Un disco prevalentemente strumentale di post-rock alla Mogwai e Giardini di Mirò abbastanza melodico, ricco di innesti elettronici e deviazioni psichedeliche, accenti ambient e complicazioni progressive.

La band parte da presupposti meditativi… Continua a leggere



Slint – Spiderland

(Nelle viscere di ieri)

Io detesto parlare degli anni ’90. Un po’ perché non li ho vissuti veramente (ero una mocciosa), un po’ perché non li capisco del tutto (un sacco di gruppi sopravvalutati – ovviamente non dico chi, perché altrimenti rischio il linciaggio da parte di alcuni miei amici più grandicelli – che vigliacca,… Continua a leggere



Abulico – Il Colore Dei Pensieri

Pop alternativo? Sì, chiamiamolo pure pop alternativo il suono promosso e messo in atto dal secondo disco degli Abulico, band napoletana di recente convertitasi ai testi in italiano e allontanatasi quanto possibile dagli eccessi di un post-rock ormai stantio e poco significante.

Gli Abulico riescono dunque a riciclarsi senza tradire troppi impacci o contorsioni. Si mettono… Continua a leggere



Inattuale su “The Seer” degli Swans

Epico, ambizioso, spirituale… Tutti hanno cantato la propria lode a Micheal Gira e al suo “The Seer” registrato con gli Swans insieme ai Low, Karen O e l’ex Jarboe.

Che dire, è un buon album di post-rock evoluto e prolisso, con tutti i crescendo e i diminuendo del caso (o del chaos), leggermente… Continua a leggere



Godspeed You! Black Emperor – ‘Allelujah! Don’t Bend! Ascend! (Constellation, 2012)

Il nuovo disco degli Godspeed You! Black Emperor ha un titolo (“’Allelujah! Don’t Bend! Ascend!”) jodoroskiano e un’atmosfera estetica inaspettata, figlia del consueto percorso post-rock della band canadese, ma dall’esito appagante e coinvolgente. Ha il merito, soprattutto, di prospettare una possibile via di sintesi tra psichedelica floydiana, post-rock classico, drone sperimentale e movimenti simil-sinfonici.

Sfruttando… Continua a leggere



manzOni – Cucina Povera (Garrincha Dischi, 2012)

Considerando tutti i limiti formali ed estetici delle scelte e delle direzioni musicali inseguite, questi manzOni hanno pubblicato un buon lavoro. “Cucina Povera” è un disco vivo, pieno di contenuti e a suo modo attuale.

In tempi di strapotere culturale e mediatico di fornelli e cuochi, già intitolare un disco così ha il suo buon… Continua a leggere



Füsch! – Corinto (Jestrai, 2012)

Musica viva e di grande attenzione storica, urgente e spirituale, visionaria ma ben ancorata a umori e sentimenti umani. “Corinto” sembra proprio un disco giocato ma con serietà (tutti i giochi sinceri alla fine sono seri, guardate un bambino impegnato in una qualsiasi attività ludica e ve ne renderete conto), dove tastiere vintage, percussioni… Continua a leggere



Xabier Iriondo – Irrintzi (Wallace/Phonmetak, 2012)

Questo è il primo disco solista a nome Xabier Iriondo (o almeno così si sponsorizza la cosa, visto che ci sono state altre uscite sostanzialmente solitarie)… e fa un po’ strano considerando che il chitarrista è in giro dagli anni ’90 e di musica ne ha prodotta davvero tanta. Per l’underground italiano è una specie… Continua a leggere



Casa – Crescere Un Figlio Per Educarne Cento

“Crescere Un Figlio Per Educarne Cento” è un disco vario che tiene insieme Post-Rock, elementi Jazz, improvvisazione, dadaismo sonoro e giochi letterari. I Casa sono una band veneta ormai attiva da una quindicina d’anni che suona randagia e tesa, fondamentalmente rock, ma aperta all’informalità dell’interplay e alla teatralità.

I testi sono il punto di… Continua a leggere

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