post punk



Cabaret Voltaire – Red Mecca

Spaventoso, abrasivo, tetro, malato, greve, malvagio, apocalittico… “Red Mecca” è per molti il disco più importante dei Cabaret Voltaire, l’album che fonde le velleità pseudo-dance con la distorsione concettuale e poetica dell’estetica del gruppo. Uscì nel 1981, dopo l’ep “Crepuscule Tracks”, primo tentativo di convogliare il furore avanguardistico in coordinate ritmiche più riconoscibili e interpretabili.… Continua a leggere



Stayer – Dirty Ep

Gli Stayer sono un trio di Udine che mischia noise rock spogliato di vero rumore, post-punk waveggiante e post-rock. L’Ep è costruito su temi semplici e una ricerca timbrica abbastanza nota agli amanti del genere. L’originalità è data da un uso sapiente della produzione che impreziosisce le quattro tracce del mini-album con ottime soluzioni d’effetto… Continua a leggere



Anika – Anika (2010)

(Il day-after del rock)

Scelta singolare quella di annoverare tra i tesori del rock un disco che di rock non ha praticamente nulla, penserete giustamente.

E invece no, perché ciò che rende quest’album del 2010 inequivocabilmente un tesoro del rock, è proprio il suo essere l’incarnazione perfetta del non-più-rock. Anika (il disco, l’artista), di cui non… Continua a leggere



Twoas4 – Audrey In Pain English

(Dell’uso della voce e della lingua)

Il “pain english” (l’inglese “sofferente” del cantato) diventa il manifesto dei Twoas4 sin dal titolo del loro disco, ma rappresenta un limite oggettivo autoimposto, perché rende un lavoro dalla vocazione potenzialmente “poco-italica”, assolutamente non esportabile. Magari loro sono degli inguaribili burloni, e su questa cosa della pronuncia… Continua a leggere



The Sound – Jeopardy

“Jeopardy”, album d’esordio dei The Sound, band formatasi a Liverpool nei primi anni ’80, merita certamente un posto tra i dischi “di culto” di quegl’anni. Un titolo non di certo da poco, soprattutto se si considera il gran numero di band che in quegli anni affollavano le scene musicali e che, a torto o… Continua a leggere



Xiu Xiu – Fabulous Muscles (2004)

Terzo album degli Xiu Xiu uscito nel 2004, “Faboulous Muscles” può essere considerato come l’esito finale dell’iter musicale intrapreso dalla band californiana con i primi due lavori; se “Knife Play” (2002) aveva rappresentato l’esplosivo esordio e “A Promise” (2003) si era imposto come un disco dal piacevole solipsismo, “Faboulous Muscles” è sin dal primo ascolto… Continua a leggere



Riemerge la Concordia con i Foxhound

Si chiamano Foxhound, c’hanno vent’anni, vengono da Torino, fanno un indie-pop-rock di respiro internazionale, ricco di spunti funk, e sono prodotti dalla INRI. Nel loro nuovo album “Concordia” c’è molta energia e in più quell’ordine negli arrangiamenti che non guasta.

Il titolo che hanno scelto poi… da veri sciacalli postmoderni. web: http://inri.bandcamp.com/album/concordia

 



Asino – Crudo (Fromscratch/Jena, 2012)

Post-punk declamato alla maniera di Offlaga Disco Pax & Co., che si trasforma in flow nervoso e poi in urla allucinate, distorsioni grezze e polverose, rappresentazione abbozzata della devianza, batteria impazzita… cruda energia.

Gli asinelli sono in due: Orsomaria Arrighi (chitarra e voce) e Giacomo Ferrari (batteria) ma suonano almeno per tre e mezzo. Il… Continua a leggere



Interpol – Turn On The Bright Lights

E’ il 2002 quando gli Interpol pubblicano, grazie al supporto di nomi noti quali quello di Pete Katis e di Gareth Jones, il loro primo album, un disco che non solo li porterà alla ribalta facendoli conoscere al grande pubblico, ma che dimostrerà anche come il garage-wave avesse ancora qualcosa da dire.

Preannunciato dall’uscita di… Continua a leggere

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