Lubomyr Melnyk – Fallen Trees (Erased Tapes, 2018)

Per istinto e cultura, forse in quanto volpe di fronte a un grappolo d’uva inattingibile, mi sono sempre dichiarato nemico del virtuosismo. Non mi piace che si faccia oltre per mero sfogo di perizia e che lo stile si pieghi troppo semplicisticamente (senza antitesi) alla dimostrazione di abilità, obliando cioè il fine principale di ogni […]

Ben Frost – The Centre Cannot Hold (Mute, 2017)

Il tema del disco nuovo di Ben Frost è ancora una volta la sostanza delle cose, che non si può afferrare, ma che è evidente, perché se non ci fosse sostanza non staremmo qui neppure a ragionarne. La sostanza, dicevamo, che è una cosa molto pratica ma anche molto metafisica, che si può evocare sottraendo […]

L’electro euclidea e primitivista di Konrad Sprenger

Joerg Hiller aka Konrad Sprenger è un compositore, producer e artista concettuale tedesco che crea musica electro-acustica custumizzando strumenti tradizionali e organizzando pattern ritmici basati su algoritmi euclidei su editor digitali. Il risultato di questa sperimentazione è una complessa orchestrazione minimalista, che partendo da una chitarra processata attravero controller da synth e pianola e dall’elettroncia […]

La Soave ristampa “Motore Immobile” di Giusto Pio

“Motore Immobile” fu il capolavoro sperimetale e minimale del violinista e compositore veneto Giusto Pio, scomparso il febbraio scorso all’età di novantuno anni. E proprio ora la Soave ristampa quell’opera del 1979, un gioiello di avanguardia fruibile e sperimentazione mistica e dronica, guidata da organi sfumati, voci salmodianti (a cantare è Franco Battiato, che è […]

La filosofia dell’ottimismo crudele in Lawrence English

Il nuovo disco dello sperimentatore elettronico Lawrence English si rifà a un’opera della filosofa americana Lauren Berlant del 2011: “Cruel Optimism”. In pratica, la Berlant dice che nella società contemporanea l’individuo è sempre più attaccato ai propri averi, ai propri diritti, e crede di poterli possedere per sempre, con un ottimismo superficiale, cinico e crudele, […]

Addio al maestro Giusto Pio

Ci è arrivata notizia della scomparsa del maestro Giusto Pio, morto due giorni fa a Castelfranco Veneto all’età di novantuno anni. Pio fu concertista, direttore d’orchestra e compositore. All’inizio degli anni ’60 compose e registrò sperimentazioni classiche ed etniche vagamente legate al minimalismo. Negli anni ’70 incise il capolavoro sperimentale “Motore Immobile”, prodotto da Franco […]

World’s End Girlfriend: walzer, neoclassicismo e programming sound dal Giappone

World’s End Girlfriend è il moniker del producer giapponese Katsuhiko Maeda, abile contaminatore di linguaggi etereogenei (elettronica, jazz, post-rock, contemporanea, ambient) promosso dalla Erased Tapes. La sua ultima fatica discografica, che esce autoprodotto su Virgin Babylon Records, è intitolata “Last Waltz” e risuona come un’inquietante e incantevole viaggio tra atmosfere spettrali, post-idm, barocche, pop e minimaliste […]

La ristampa di “Femenine”, capolavoro avant di Julius Eastman

Julius Eastman è stato uno dei più importanti artisti minimali afroamericani della generazione avanguardistica attiva tra gli anni ’70 e ’80. Fu un compositore, un dotato pianista, un ballerino, un cantante e uno sperimentatore sempre attento alle tematiche politici e sociali, tra cui la lotta alle intolleranze e la ricerca di presupposti etici ed esistenziali […]

Max Richter, musica per dormire

Il compositore inglese, nato però in Germania e cresciuto artisticamente in Italia, Max Richter torna a far sussultare il mondo della musica contemporanea (irritando i puristi, scontentando gli avanguardisti e ammiccando al pubblico rock e pop) con l’opera “Sleep“: otto ore di ambient post-minimalista da ascoltare di notte, durante il sonno. Potete scaricare tutto il lavoro […]

Virtuosi del piano ancora in azione: Lubomyr Melnyk in “Evertina”

Lubomyr Melnyk è un compositore strumentista di origine ucraina che da quasi quarant’anni domina nel sottobosco del minimalismo con la sua invidiabile e raffinata tecnica pianistica. I più lo conoscono come virutoso. Melnyck: uno che ti suona venti note al secondo senza sbagliarne una, senza dimenticare accenti, sfumature tonali e intensità, e articolando una trama […]

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