Lisa Germano – Geek the Girl (1994)
Qualcuno ha scritto che questo disco sembra una messa. E sono certa che intendesse fargli un complimento bellissimo. La definizione, per quanto possa lasciare un po’ perplessi, appare del tutto azzeccata, perché “Geek the Girl” è una solenne celebrazione: il cerimoniale della follia sublimata, della paranoia che si confessa, della paura che… Continua a leggere
Neil Young & Crazy Horse – Psychedelic Pill (Reprise, 2012)
Ecco il secondo album del 2012 a firma Neil Young & Crazy Horse… un pillolone psichedelico nato come edera rampicante e libera intorno alle lunghe jam del canadese con i Crazy Horse poste in essere dopo le entusiasmanti sessions di “Americana”.
Neil Young ha una sua estetica forte, ogni tanto cambia pelle, ma la sostanza… Continua a leggere
Van Morrison – Astral Weeks
“Astral Weeks” del 1968 si può considerare la prima opera compiuta e ufficializzata di Van Morrison solista, dopo la breve stagione come cantante nei Them (in realtà ci sarebbe un precedente “Blowin’ Your Mind” che Morrison non avrebbe autorizzato a pubblicare), durante la quale aveva fatto sensazione quella sua voce irruenta e trascinante, una cosa… Continua a leggere
Monrows – Mazel Tov (Imakerecords, 2012)
(Piccole orchestre cresceranno)
Quello dei salernitani Monrows è un progetto ambizioso: trattasi di una giovane orchestra, composta di sei elementi (chitarra, basso, batteria, fisarmonica, violino e clarinetto), che prova a coniugare la propria anima “rock” (espressa principalmente dalla vocalità di Federica Cafaro), con un repertorio popolare atipico, dalle significative influenze klezmer (il titolo in yiddish… Continua a leggere
Bob Dylan – Tempest (Sony, 2012)
Lo si dava per spacciato, scoppiato, marcio e perduto nel proprio delirio di autocompiacimento retorico-alcolico-religioso. Ed ecco Bob Dylan tornare ad impartire lezioni su arrangiamenti ed estetica folk-rock. Una scaletta di dieci tracce intelligenti e affascinanti, dove il canto torna (se è possibile) suadente e piacevole.
Si parte con lo shuffle masticato da un Dylan… Continua a leggere
Tyrannosaurus Rex – My People Were Fair And Had Sky In Their Hair… But Now They’re Content To Wear Stars On Their Brown
Nel 1968 Marc Bolan non era ancora un electric warrior né born to boogie. Ex modello, ex mod, ex freak-beat con i John’s Children, da poco convertito alla cultura hippie, il ragazzo cercava in tutti i modi di trovare collocazione nel mercato discografico e di trasformarsi in una stella. Al suo fianco c’era… Continua a leggere
Neil Young & Crazy Horse – Americana (Warner, 2012)
Neil Young rientra in sala con i Crazy Horse e si mette a rifare i super-classici del Folk e le più importanti protest-song del patrimonio (direttamente o indirettamente) americano. Il risultato è una jam session viva e pulsante di storia, classe, autenticità ed energia. Folk, Blues, Doo Wop, accenni di Country alternativo, purezza Garage-Rock,… Continua a leggere
Neil Young – Everybody Knows This Is Nowhere
Canzoni infuocate, palpitanti, febbricitanti. Essì perché Neil Young ne compose la maggior parte a letto con la febbre a quaranta. E si sa che il delirio da febbre o stronca o innalza. Come la droga più sottile e più umana conosciuta dalla storia.
Il canadese registra questo album nel 1969, un anno dopo il suo… Continua a leggere
Black Widow – Sacrifice
Uno strano esemplare di Rock progressivo, che non giunge ai traguardi spesso indulgenti o di cattivo gusto di inizio anni ’70. E un’estetica consacrata al demoniaco ma, come si dice, più per scena che altro. I Black Widow rappresentano un tipo di malvagità, per certi versi autentica, figlia del proletariato urbano dell’incazzata provincia inglese, stanca… Continua a leggere



















































