Wicked Gypsy – Wicked Gypsy

a2460957731_10Doom, stoner, hard rock dalla Malesia. Una nazione lontana, un tempo percepita come esotica e selvaggia, ma oggi rispettata anche dai più ignoranti e distratti come una potenza economica e politica di estrema importanza. Col tempo abbiamo anche imparato ad accogliere, e in certi casi ad apprezzare, molte band provenienti della federazione del sud-est asiatico. Soprattutto gruppi metal ed heavy… alcuni decenti, altri terribili, quasi tutti simpatici, perché insoliti: di solito l’interesse nei loro confronti parte e si conclude nel determinismo geografico o nella sorpresa di scoprire forme di espressione pop occidentali riproposte con passione dall’altra parte del globo. Ma ciò non vale per i Wicked Gypsy, che avrebbero un senso e una dignità pure se fossero originari di Londra. Questi vengono da un paese chiamato Kota Kinabalu, dalla provincia di Sabah e s’ispirano al blues pesante dei Black Sabbath. Quindi fanno doom legato all’estetica psichedelica e proto-metal degli anni ’70. La band è formata dal chitarrista Mahmood Ahmad, dal bassista Mohd Azam, dal batterista Ahmad Afiq e dal tastierista Azyan Idayu. Proprio quest’ultimo riesce a premiare il sound passatista della band con credibili partiture di moog e giochi di synth assai dark, occulti e orrorifici.

Il resto del lavoro è in mano a Mahmood, il chitarrista e cantante del gruppo, che con i suoi riff decide tempi e atmosfere dei brani, preoccupandosi, quando è il caso, di appesantire l’umore generale con litanie ossessive e nebulose, stonate e malefiche. I tre pezzi dell’ep suonano come si deve e promettono evoluzioni interessanti, oltre la celebrazione del mito sabbathiano da coordinate esotiche.

Il dischetto è in free download su Bandcamp.

 

Autore dell'articolo: La Giustizia

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