«

»

Buckingum Palace – Macedonia

Circa un mese fa è uscito “Macedonia”, il disco di esordio dei Buckingum Palace, trio pugliese di grandi speranze.

Ultimamente arriva un sacco di roba bella dalla Puglia, musicalmente intendo. Personalmente ero già stata favorevolmente stupita da alcune formazioni tipo i Moustache Prawn (da Molfetta)… Stavolta la sorpresa arriva quasi dall’altro capo del tacco: i Buckingum Palace hanno base a Lecce (il disco è uscito per XO Records, in collaborazione con Cabezon).

“Macedonia” è composta da sei brani. Sei possibilità che si sono dati per farsi apprezzare dal pubblico. In realtà, insieme ad alcuni inediti, nel disco sono presenti alcuni pezzi re-incisi, già proposti in “Apricot”, demo autoprodotta e distribuita online l’anno passato. La scelta di non allungare troppo il brodo è vincente: la mezz’ora di ascolto che si prende questo disco fila via intensa, piacevole, senza inutili ridondanze.

I Buckingum Palace si presentano netti, decisi e la loro “Macedonia” risulta dolce al punto giusto, colorata e nutriente: tutti gli ingredienti sono di buona qualità così come le porzioni che danno al risultato finale una buona amalgama di sapori.

Le catalogazioni in cui si potrebbe inscrivere questa band sono le solite, le più svariate… ormai le sappiamo a campanella: post-rock, math-rock, indie, alternative. E, senza affanni e imbarazzi, i Buckingum Palace potrebbero rientrare a pieno titolo in ognuna di esse: dipende da che brano li si prende. Come suggerito dal nome del gruppo, c’è molto stile inglese nel bagaglio estetico e culturale dei tre, non c’è Brexit che tenga, ma c’è anche un forte legame con la tradizione very-alternative italiana: si parla di rabbia, frustrazione, delusione e alienazione con la giusta prospettiva dissacrante e scoglionata. Giustamente.

Su tutto colpiscono le chitarre (suonate da Stefano Capoccia), specie in un brano come “Vincolo Polare Artico”, dove l’armonia sembra concepita con l’ausilio di qualche componente dei Foals e c’è anche modo di intuire le potenzialità psichedeliche della band: il brano sa quando e come esplodere per rivelare vesti mogwaiane che calzano a pennello ai Buckingum Palace.

Qualche parola la merita anche lo stile di Annalisa Vetrugno: la bassista (e voce del gruppo insieme a Capoccia) è in grado di fornire solide fondazioni ritmiche a ogni brano e riesce ad arricchire il sound spesso divertito e ironico della band con sonorità malinconiche alla New Order. Come nelle migliori famiglie musicali, la batteria è come non mai complementare al basso. Stavolta il merito è di Clara Romita. E pure lei non se la cava male quando deve metterci la voce per dare al gruppo maggiore personalità.

La verve e vivacità musicale dei Buckingum Palace fa bene all’indie italiano. In un’epoca in cui chiunque ha suonato o suona brani post-qualcosa, in tempi in cui vestirsi e produrre video “vintage” è l’unica chiave possibile per aprirsi una strada attuale (?) e cool, il trio sa sfruttare l’andazzo senza compromettersi. I salentini riescono a partecipare al gioco (si veda il video “Cosmesi”) conservando una componente genuina, proponendo brani la cui morfologia non è stata necessariamente snaturata da qualche produttore dell’ultima ora. La musica dei Buckingum Palace mostra effettivamente ciò che il gruppo dichiara di fare: assorbire ciò che ha intorno, operare un filtraggio e risputare tutto fuori. Non c’è frutto di tutto ciò che sia processato industrialmente.

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Puoi usare i seguenti tag ed attributi HTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>

Completa la seguente equazione (anti-spam) * Time limit is exhausted. Please reload CAPTCHA.

Continuando la navigazione su questo sito web acconsenti all'utilizzo di cookies. Per maggiori informazioni consulta la Cookie Policy

The cookie settings on this website are set to "allow cookies" to give you the best browsing experience possible. If you continue to use this website without changing your cookie settings or you click "Accept" below then you are consenting to this.

Close

___◄ R___