Nine Inch Nails – Add Violence (The Null Corporation, 2017)

I Nine Inch Nails di Trent Reznor hanno raramente puntato sugli EP veri e propri, preferendo spesso dei mini album di remix e i singoli con più bonus. Questo è il secondo EP di una trilogia in progress, dopo “Not The Actual Events” dell’anno scorso. Distribuito digitalmente sul sito ufficiale, a breve sarà disponibile anche in copia fisica. Si tratta del primo lavoro dei NIN interamente registrato con Atticus Ross, già collaboratore di Trent Reznor in alcune colonne sonore da solista (come le soundtrack dei film The Social Network e The Girl with the Dragon Tattoo).

I cinque brani sono legati all’umore del precedente album Hesitations Marks, sia per quanto riguarda le sonorità che per intensità. Il primo brano dell’EP, “Less Than”, gioca su uno schema d’espressività d’elettronica quasi ballabile (la dance industrial di “Pretty Hate Machine”), mentre i successivi “The Lovers” e “This Isn’t the Place” mostrano la veste dark e minimal di Reznor, con pianoforte e rumori sintetici d’atmosfera, come da sempre siamo abituati. Si procede con “Not Anymore”, quasi una sintesi formale delle due formule giù sviluppate, con ritornello electro e strofe industrial e minimali. La conclusiva e lunghissima (quasi dodici minuti, in realtà più della metà occupati da rumori assurdi) “The Background World” si apre invece con una strofa alienata e oscura, in cui si fanno spazio synth analogici anni ’80, ed evolve lasciando sfogare una batteria marziale e chitarre sporche, in un fantastico crescendo tragico che rievoca i fasti del passato dei NIN (“The Fragile”, per dire).

In sintesi, un buon EP, che non si discosta molto dalle ultime produzioni dei Nine Inch Nails. Il livello di scrittura e produzione è quello solito, anche se gli arrangiamenti presentano una cura superiore. A molti fan l’ultimo album ha fatto storcere un po’ il naso (a me no, anzi… ma siamo su pareri personali), quindi se “Hesitation Marks” vi ha deluso, probabilmente avrete un’opinione simile anche di questo EP.

[sette]

 

Autore dell'articolo: Fabrizio A2aThoT

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