Flavio Giurato – Le promesse del mondo (Entry, 2017)

Dopo una notte terribile, di una vita che diventa terribile, diventi quasi per forza un pochino più sensibile, il che potrebbe significare anche: meno oggettivo, più ingenuo, più fragile. E se in una notte del genere scegli di ascoltare musica, è perché vuoi sottrarre altra coscienza e tempo al tuo imbarazzo, o vuoi ingannare te stesso e il mondo che ti pesa sulle spalle, in un modo che non concepisci più, che non ti appartiene. Il bisogno di ascoltare musica è, in sé, un bisogno già falsato e ingiustificato. L’unico augurio possibile è che in quella notte ti possa capitare una musica nuova, una musica di parole perdute, che non puoi e non vuoi aspettarti, per tutto quello che hai sempre creduto di volere e potere nella musica e al di là di essa.

Ovviamente hai bisogno di una fascinazione minima che ti porti a scegliere un determinato contenuto. Ma bada che sia una fascinazione vaga e che la tua reazione non sia già pregiudizio. Occorre anche un contesto storico. Andrà benissimo il tempo nostro, prima che diventi altro. E poi ci vuole la stanchezza, che è la causa efficiente di ogni buona sorpresa.

In questa notte terribile ascolta “Le promesse del mondo” di Flavio Giurato. Segui la linea d’ombra che si ritrae e scopri il dramma, poi la satira, poi il riflesso e poi la critica di un canzoniere vibrante di pietas e di disgusto. Immaginati migrante e riconosciti migrante. Vita che vive per sprecare la vita. Nel folk pieno di groove, nelle voci sdoppiate, nei fantasmi di Dylan e nei rimandi tossici a particolari soggettivi, precari, crudeli. Entra nei bassi, nelle pause, nelle parti in napoletano, nei frammenti di storia e resistenza, nelle penombre equatoriali, sudamericane e africane che rimbombano sul Mediterraneo, nelle piazze bianche di Roma Nord e nei vicoletti alle spalle di una stazione vuota. Mescola il tuo flusso nel flusso dei tempi e dei concetti. Diventa immagine. Immagina di diventare. Ringrazia il padreterno se hai ancora la voglia, il potere e il modo di emozionarti con chi sa emozionarsi. Senti la vibrazione sottile. Perdi il filo.

Giurato è un cantautore intelligente e coraggioso. Fortunatamente frainteso e benvoluto, ma troppo sensibile e onesto per approfittarsi di queste nostre notti e di certa, superficiale e conveniente, benevolenza. Ci sta attaccando e ci sta perdonando, ma fondamentalmente è già lontano e indifferente a tutto quello che ha detto, cantato e rivelato. Ciò lo rende speciale, anomalo. Importante.

[settepiù]

Autore dell'articolo: Giuseppe Franza

cose che mi piacciono: cocacola, nietzsche pre-crepuscolo degli idoli, sonic youth, goleador (alla cocacola), céline, mario bava, controriforma, hegel, le anime morte, penne staedtler permanent, giambattista basile, segnalazioni cinematografiche del centro cattolico, the stooges...

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