Björk – Utopia (One Little Indian, 2017)

Preghiamo: Madonna d’Islanda. Madonna della sperimentazione e del suono deviante. Madonna della speranza. Madonna che rendi il glamour arte ipnotica e la cupa elettronica uno sfondo neoclassico per i tuoi più ispirati canti di dolore, coscienza e abbandono. Madonna che sai ancora scegliere e promuovere i produttori più giusti e sorprenderci con la tua sensibilità interpretativa. Madonna che trascendi il becero e la convenienza. Madonna di illusioni bucoliche, santa e tormentata come la Callas. Madonna sfortunata e rediviva. Madonna romantica, tra flauti, bleep, droni, contrasti e rumori. Madonna di ghiaccio. Madonna nera e geometrica. Madonna Ciccone che sai raffinare l’interesse nell’oscurità e la maniera nel fuoco sacro della lirica. Madonna della natura e dell’innaturale. Abbi pietà di noi.

Riconosciamo il tuo potere e la tua grazia. Apprezziamo i tuoi miracoli e la tua generosità. Ci inchiniamo al tuo lucido, prezioso canto d’amore. Ma smetti di provocare la nostra fede, con sorprese che assomigliano sempre di più a scontate sintesi o matematiche antitesi di ciò che c’aspettavamo. Lascia perdere le condanne cerebrali e l’espressionismo para-politico riconvertito in epopea soggettiva di redenzione. Sappiamo bene dove sei arrivata e dove puoi arrivare. Che bisogno avevi di rivelarti ancora?

La tua “Utopia” è carina e commovente, conturbante e affascinante. Il giovane Arca crea per te un Eden sintetico inquietante e imprevedibile, conturbato da dolci cinguettii, singhiozzi ancestrali, variopinte vibrazioni ambientali, bassi fluorescenti e ritmi primordiali. Ma la favola a cui ci costringi, alla fine, ci ha stancati. C’appare troppo pretestuosa. Troppo indiretta nelle direzioni. Troppo invadente nelle evoluzioni. Ci stai forse indottrinando? Ma a cosa? Al tuo culto, viene da pensare. Esite forse qualcuno al mondo che non riconosca il tuo talento e il tuo coraggio? Beata e sempre illuminata Madonna dell’avant-pop, lasciaci un poco in pace e smetti di inseguirci con le tue nuove proposte, le tue iniziative e le tue sorprese. Perdonaci se non compriamo il tuo nuovo album anche se ci regali cento audiocoin, una criptovaluta utililissima nel commercio delle indulgenze.

Madonna dell’utopia. Rimetti a noi la libertà di dirti che stai diventando un tantino avvilente e petulante.

[seimenomeno]

Autore dell'articolo: Francesco Munista

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