Asino – Crudo (Fromscratch/Jena, 2012)
Post-punk declamato alla maniera di Offlaga Disco Pax & Co., che si trasforma in flow nervoso e poi in urla allucinate, distorsioni grezze e polverose, rappresentazione abbozzata della devianza, batteria impazzita… cruda energia.
Gli asinelli sono in due: Orsomaria Arrighi (chitarra e voce) e Giacomo Ferrari (batteria) ma suonano almeno per tre e mezzo. Il loro sound è nervoso, disordinato, potente e contaminato da derive rumoristiche e minimali. I testi giocano con il no-sense e il surreale, parlando di felicità e disillusione, asinosauri, anime svendute, morte e Bukowski. Non c’è comunque retorica o autocompiacimento. La musica gira dalle parti di Lighting Bolt, Dead Kennedys et similia. Roba che suona vera e nasconde un certo grado di consapevolezza… e nichilismo. Basti pensare alla traccia “Mai”, che funge da risposta conclusiva alla stantia domanda “Se non ora quando?”… Bisogna assaggiare questo prosciutto crudo d’asino, anche se fa un po’ impressione e sembra troppo stagionato o grottesco. Vi assicuro che ne vale la pena: il Garage, inteso e declinato in questa maniera, non morirà mai…












































