L’elettronica colta e para-classica di Colleen

Colleen è il nome d’arte della cantante e multistrumentista Cécile Schott, collegata al giro Thrill Jockey almeno dal 2003. Nel suo ultimo album, intitolato “A Flame My Love, A Frequency”, l’artista lavora con un Guitari Pocket Piano e un synth Septavox, ricavando suoni eterei, percussivi e sottili, poi processati attraverso il pedale delay del Moog.
In passato la francese Colleen ci aveva abituato a sperimentazioni e distorsioni drone ottenute dalla sua viola da gamba. La viola forse c’è ancora, ma è indistiguibile. Qui domina l’elettronica. Su cui si muove, commovente ed elegante, psichedelica e spiritistica, la voce in overdubbing della Schott. Alla fine abbiamo a disposizione otto composizioni minimali e intelligenti che conservano il fascino della struttura barocca e la dinamica evolutiva della musica classica o di ricerca, ma che si offrono all’orecchio anche come brani propulsivi e immediati. Ottimo lavoro.

Autore dell'articolo: Giuseppe Franza

cose che mi piacciono: cocacola, nietzsche pre-crepuscolo degli idoli, sonic youth, goleador (alla cocacola), céline, mario bava, controriforma, hegel, le anime morte, penne staedtler permanent, giambattista basile, segnalazioni cinematografiche del centro cattolico, the stooges...

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