Come suona o non suona l’ambient contemporaneo nella compilation “mono no aware”

L’etichetta tedesca PAN ha pubblicato oggi una compilation dedicata al presente progressivo del genere ambient, chiamando in causa artisti affermati, giovani promesse e producer coraggiosi che da tempo si confrontano con pattern, armonie e soundscape contemporanei o futuribili d’ambiente, attraverso lo studio dei rumori di sottofondo del mondo umano e digitale, i silenzi, il noise, la manipolazione di nastri, le nuove declinazioni distopiche del post-industriale, la drone music, lo slowcore, la synth-wave, il minimalismo e l’elettronica hi-tech…
Dentro ci troverete opere e movimenti firmati da Jeff Witscher, Helm, M.E.S.H.Bill Kouligas, Flora Yin-Wong, TCF, Yves Tumor, Pan Daijing, HVAD, Kareem Lotfy, ADR, Mya Gomez, Sky H1, James K, Oli XL, Malibu e AYYA. Sensibilità lontane e spesso contrarie, ma tutte impegnate nella ricerca di una nuova declinazione della sperimentazione ambient.
L’uscita si chiama “mono no aware” e la potete ascoltare per intero qui sotto. Che significa “momo no aware”? Si tratta di un’espressione nipponica, un concetto estetico, antichissimo: può essere traducibile come estrema ed epifanica commozione dell’uomo nei confronti della natura, di un ricordo o di un’immagine di vita, che rimanda a sensazioni felici e al tempo stesso tristi. Perché dove c’è partecipazione c’è sempre malinconia.

 

Autore dell'articolo: Giuseppe Franza

cose che mi piacciono: cocacola, nietzsche pre-crepuscolo degli idoli, sonic youth, goleador (alla cocacola), céline, mario bava, controriforma, hegel, le anime morte, penne staedtler permanent, giambattista basile, segnalazioni cinematografiche del centro cattolico, the stooges...

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