Disclosure: accusa di plagio e nuovo album in arrivo

Disclosure: accusa di plagio e nuovo album in arrivo

Probabilmente il caso di plagio più discusso dell’anno scorso è stato quello di “Blurried Lines”, eccessivamente ispirata a  “Got to Give up” di Marvin Gaye. Negli ultimi giorni, invece, l’accusa di furto che sta facendo discutere gli appassionati di musica elettronica è riferita ai Disclosure, celebre duo inglese formato dai fratelli Lawrence.

Dopo quasi due anni dall’uscita del loro disco d’esordio “Settle”, una cantante – fino a ora sconosciuta… tale Katie Farrah Sopher – ha dichiarato che il suo ex fidanzato, Sean Sawyers avrebbe rubato un quaderno contenente dei testi poi rivenduto dallo stesso ai Disclosure e a chi ha collaborato con loro. Già, perché l’accusa coinvolge anche chi si è prestato a cantarli quei testi, quindi Eliza Doolittle, Sam Smith, AlunaGeorge, per i quali “Settle” è stata una gran bella vetrina.

Se da un lato c’è lo scetticismo nei confronti di Katie Farrah Sopher – è indubbiamente strano che questa accusa esca fuori dopo tutto questo tempo – dall’altro c’è da dire che non sarebbe il primo atto di violenza che l’ex fidanzato avrebbe commesso nei suoi confronti, nonostante quest’ultimo sostenga che la storia sia interamente inventata.

Ma, arrivati a questo punto, cosa chiede Katie Farrah Sopher? Cosa le potrebbe mai restituire i testi di “Latch”, “You&Me”, “White Noise”, tutte hit ormai appartenenti ai Disclosure? La cifra per superare questo trauma ammonta a duecentomila sterline – l’unico dettaglio è che nessuno tra l’ex fidanzato della cantante, i Disclosure e gli altri artisti coinvolti ha intenzione di pagare.

I Disclosure, infatti, hanno risposto pubblicamente alle accuse, direttamente dal loro account Facebook, con un lungo stato in cui prendono le distanze dal litigio della ex coppia e aggiungono altre importanti notizie. Innanzitutto, hanno chiarito che i testi delle loro canzoni nascono spesso con la canzone stessa o al massimo viene scritta con la collaborazione di chi la canterà e registrerà, ribadendo di essere orgogliosi di essere autosufficienti e di non avere bisogno di scopiazzare i propri brani – che si tratti di frasi musicali o meno – da nessun altro. Ed è proprio marcando sulla loro autosufficienza – “we are musicians, artists and producers” – che sottolineano che avrebbero di meglio da fare piuttosto che mettersi a precisare queste ovvietà, in quanto il loro secondo album è finalmente in arrivo.

La data rimane ancora oscura. Nel frattempo, plagio o no, è dura resistere ai pezzi dei Disclosure…

 

Autore dell'articolo: Ambra Benvenuto

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