SOPHIE, “Faceshopping”

E alla fine SOPHIE ha pubblicato il suo singolo definitivo, “Faceshopping“, una bomba di ambiguità logico-poetica che esplode nel deserto di estetizzazione accelerazionistica, un incubo di realtà digitale che diventa sogno post-industriale di falsificazione dell’autenticità. Il pop elettronico ha forse raggiunto il suo climax in termini di coscienza e teologia negativa, e si trascina alle spalle una sempre più evidente ombra etica e critica. Questa musica non è più soltanto un gioco di suoni posticci e metallici o una provocazione da producer deviati: è illuminata critica ideologica, senza speranza e senza illusione. Marx di plastica. Capitalismo di avanguardia. SOPHIE rende profonda la superficialità e offre un’immagine simbolica polivalente. Corenza e retorica, o come cavolo vi pare. Non c’è più una forma, c’è solo infinita possibilità di modificazione delle forme. Occhio al testo:

My face is the front of shop / My face is the real shopfront / My shop is the face I front / I’m real when I shop my face.

Autore dell'articolo: Giuseppe Franza

cose che mi piacciono: cocacola, nietzsche pre-crepuscolo degli idoli, sonic youth, goleador (alla cocacola), céline, mario bava, controriforma, hegel, le anime morte, penne staedtler permanent, giambattista basile, segnalazioni cinematografiche del centro cattolico, the stooges...

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Completa la seguente equazione (anti-spam) * Time limit is exhausted. Please reload CAPTCHA.