Crisi in Palestina, Waters sgrida Young

Crisi in Palestina, Waters sgrida YoungRoger Waters, da anni impegnato nella difesa dei più deboli, scrive una lettera aperta al suo mito e collega Neil Young: “Gira voce che tu voglia esibirti a Tel Aviv. Quest’anno i picchetti sono già stati superati da uno o due pesi leggeri della nostra comunità, ma non da uno della tua statura. Woody Guthrie si rivolterebbe nella tomba… ti prego, fratello dimmi che non è così!

Waters, che già in passato si è mosso per il boicottaggio artistico nelle nazioni che minano libertà e diritti inalienabili (tipo Sud Africa), non vuole che Young suoni a Israele, il Paese che sta violando i diritti umani del popolo palestinese, con bombardamenti a catena, stragi e discriminazioni. Che risponderà Neil?

Autore dell'articolo: Giuseppe Franza

cose che mi piacciono: cocacola, nietzsche pre-crepuscolo degli idoli, sonic youth, goleador (alla cocacola), céline, mario bava, controriforma, hegel, le anime morte, penne staedtler permanent, giambattista basile, segnalazioni cinematografiche del centro cattolico, the stooges...

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Completa la seguente equazione (anti-spam) * Time limit is exhausted. Please reload CAPTCHA.