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Addio a Charles Manson (criminale, stregone e cantautore)

Da quattro giorni Charles Manson non era più in prigione: era stato trasferito nell’ospedale di Bakersfield, per affaticamento cardiaco e impossibilità respiratoria. E stamane è arrivata la notizia della sua morte, a ottantatré anni. Manson è ancora oggi famoso nel mondo come uno dei più efferati e crudeli criminali della storia. L’immagine stessa del male, del demoniaco e della tracotanza. In pratica Manson non uccise mai nessuno: fu ispiratore morale di omicidi.

Nel 1967, il vagabondo e piccolo delinquente Charles Manson (cresciuto tra riformatorio, case famiglia e bassifondi), fondò una comune hippy chiamata The Family che attirò tra le sue fila prima scoclusionati e tossici, poi personaggi potenti e in vista della borghesia californiana (tra cui Dannis Wilson dei The Beach Boys, che fu finanziatore della comune). In carcere, Manson si era fatto una cultura esoterica, studiando la magia nera, la Bibbia, l’ipnosi e la meditazione trascendentale. E aveva conosciuto la musica dei The Beatles. A un certo punto si mise in testa che le canzoni del “White Album” dei Beatles contenessero messaggi profetici nascosti che confermavano la sua visione apocalittica: presto ci sarebbe stata una sangunosa guerra razziale, il bene sarebbe stato confutato dal male e sarebbe venuto il tempo per un secondo Cristo (figlio di Dio e di Satana), che gli adepti decisero di identificare proprio con Manson. Insieme ai membri della sua famiglia, Manson studiò a fondo tutti i testi del disco, in particolare “”Piggies”, “Blackbird”, “Revolution 9” ed “Helter Skelker”, e questo ultimo titolo divenne un’ossessione: la futura guerra apocalittica andava chiamata proprio “grande scompiglio”. Nel 1968, Manson provò a registrare il suo primo album musicale, rifiutato dai discografici. Nell’agosto del 1969 la Family organizzò un’incursione a Cielo Drive, ricchissimo quartiere di Los Angeles, dove si trovava la villa del regista Roman Polanski. La moglie del regista, Sharon Tate, incinta di otto mesi, conosceva alcuni dei suoi aggressori e lasciò che entrassero in casa. Quella sera c’era una festa con molti invitati: tutti brutalmente massacrati. La Atkins, una delle donne della Family, scrisse sulla porta della villa la parola “PIG” e sullo specchio del bagno “Helter Skelter”. La notte dopo gli adepti di Manson fecero irruzione nella villa dell’imprenditore Leno LaBianca, che fu ucciso insieme alla moglie. Dopo qualche mese i membri della famiglia furono arrestati e processati. Tutti condannati all’ergastolo. E anche Manson, che non aveva partecipato materialmente alle stragi, fu condannato alla pena di morte, poi commutata in ergastolo.

Nel 1970 venne pubblicato il primo album di Charles Manson “Lie: The Love and The Terror Cult“, registrato nel 1968, grazie all’aiuto di Carl e Brian Wilson. Un disco delirante, sconclusionato e angoscioso, ma anche ricco di brani particolarmente ispirati e lievi come “Look at Your Game, Girl”.

 

 

 

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