Teengenerate – Get Action! (1994)

tennegenerateVolevano essere i Ramones del Sol Levante, ma, loro malgrado, seppero dar vita a qualcosa di molto più crudo, disgustoso (scuzz-punk, no?) e dissacratorio. I Teengenerate rappresentano il rock ‘n roll nella sua versione più ignorante, distorta, secca e veloce. Roba scritta in due minuti e registrata come cazzo viene, cantanta in un simil-inglese prossimo alla lallazione e suonata con il coraggio e l’irruenza dell’ottusità. In Europa arrivarono grazie alla Crypt Records di Tim Warren (la label delle ristampe garage “Back to the Grave”), dopo vari singoli ed ep per il solo mercato underground nipponico. Warren se li portò in studio a Seattle e registò con loro una ventina di canzoni. I suoni erano così saturi e i volumi così sballati che non fu possibile cavarne nulla di presentabile (almeno fino al 2015, quando, grazie al computer e ai nuovi programmi di editing e pulitura digitale, i brani sono stati restaurati e pubblicati in una ristampa). Ma Warren non si arrese. Capì che i giapponesi non erano tipi da studio e li registrò su quattro piste nel suo garage. Venne così alla luce “Get Action!”, un disco di culto per gli amanti del punk scassone, larvale ed estremo.

Le strutture si discostano raramente dallo stilema punk ’77, ma ci sono anche accenni rockabilly, power-pop, surf, glam e R&B corrotti dalla frenesia dei ritmi, dal fuzz fuori controllo e dall’indole no-fi. Nel punk si parla spesso di etica, purezza, probità e fedeltà alla linea. Il problema principare riguardo a tali discussioni sta nell’impossibilità di suonare sinceri e coerenti partendo da un’impostazione mediata, ossia da una forzatura ideologica. Per suonare puri non basta la volontà, non serve il dover essere. Ci vuole proprio l’essere.

Per me un album iconico.

Autore dell'articolo: La Giustizia

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Completa la seguente equazione (anti-spam) * Time limit is exhausted. Please reload CAPTCHA.