Silver Apples – Contact (1969)
Ci sono dischi che non cessano di stupire. Anche a distanza di anni un nuovo ascoltatore non può non rimanerne affascinato. “Contact” del 1969, il secondo album da studio dei Silver Apples, ne è una prova lampante. Una psichedelia impasticciata di un pop surreale, elettronica primitiva, una strumentazione atipica per ogni tipo di band dell’epoca. Si pensi ad esempio al Simeon, un dispositivo elettronico composto da 9 oscillatori e 86 controlli manovrabili attraverso mani, gomiti, ginocchia e piedi che prende il nome proprio dall’inventore Simeon Coxe III, leader del gruppo, suonatore di banjo, sintetizzatori (l’oscillatore in primis) e percussioni. Quest’ultimo insieme a Danny Taylor (batteria e percussioni) formava i Silver Apples, tra i musicisti più rivoluzionari degli anni ’60. I due provenienti da New York presero in prestito il nome da una poesia di William Butler Yeats dal titolo The Song of Wandering Aengus.












































