Silver Apples – Contact
Ci sono dischi che non cessano di stupire. Anche a distanza di anni un nuovo ascoltatore non può non rimanerne affascinato. “Contact” il secondo album da studio dei Silver Apples ne è una prova lampante. Una psichedelia impasticciata di un pop surreale, una strumentazione atipica per ogni tipo di band dell’epoca. Si pensi ad esempio al Simeon, un dispositivo elettronico composto da 9 oscillatori e 86 controlli manovrabili attraverso mani, gomiti, ginocchia e piedi che prende il nome proprio da Simeon Coxe. Quest’ultimo insieme a Danny Taylor formava i Silver Apples, tra i musicisti più rivoluzionari degli anni ’60. I due provenienti da New York presero in prestito il nome da una poesia di William Butler Yeats dal titolo The Song of Wandering Aengus.







































