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Might Baby – Might Baby (1969)

might babyI Mighty Baby sono un’altra misconosciuta psych band inglese degli anni ’60 nata dalle ceneri dei The Action, un vecchio gruppetto di mod di Kentish Town dedito alla commistione di R&B, beat, folk e northen soul. Il nuovo nome e il nuovo sound più psichedelico arrivano nel 1968 con una formazione composta dagli ex The Action Alan “Bam” King alla chitarra, Mike Evans al basso e Roger Powell alla batteria, insieme a nuovi componenti raccattati in giro per Londra: Martin Stone alla chitarra solista (ex-Savoy Brown) e Ian Whiteman al piano e al sassofono. Il loro esordio omonimo, uscito in poche copie alla fine del ’69 ma registrato nel ’68, conobbe maggiore successo solo all’inizio degli anni ’80 quando la Psycho Records recuperò i nastri e li ristampò in titratura limitata. In realtà, i più informati in ambito psichedelico inglese sanno che quel dischetto rappresenta una delle vette più alte della musica pop alternativa sfornata in territorio anglosassone. Un miscuglio drogato e originale di rock, free jazz, soul, R&B alla Dr. Feelgood, improvvisazione sperimentale, folk e sensibilità psichedelica americana…

Molto si deve alle capacità tecniche di Martin Stone e alla visione coltraneiana di Ian Whiteman, elementi che traghettarono un vecchio gruppo hard-mod à la Small Faces verso un suono più aperto e contaminato, ricco di tensione mistica, densità liquida, da rock lisergico, e prospettive progressive. Il primo brano, “Egyptian Tomb”, è il lietmotiv e il cuore estetico dell’album. Uno strano ibrido tra beat, country, baroque-pop, jazz davisiano e rock californiano consacrato all’LSD. Con “A Friend You Know But Never See” il ritmo si fa più incalzante e pop-rock, supportato da una batteria aggressiva e da un piano rotolante e accattivante. “I’ve Been Down So Long” è il tipico colpo freak, con una limpida direzione beat e una serrata struttura power pop, mentre “Same Way from the Sun” è un’improvvisazione soul-rock impreziosita dall’ottima voce di King. Con “At a Point Between Fate and Destine” il gruppo mostra infine le proprie capacità timbriche in ambito pop e un songwriting maturo, generando una melodia cristallina e un brano di grande presa drammatica.

Un anno più tardi quasi tutti i componenti della band si convertirono all’Islam (secondo il gossip dell’epoca la spinta fu data da Tichard Thompson dei Fairport Convention) aderendo alla filosofia Sufi. Parteciparono al concerto del 1970 all’Isola di Wight, registrarono un secondo album, poi si sciolsero intorno al ’72… E scomparvero nel nulla. Fino agli anni ’80, quando una nuova generazioni di garager e rocker riscoprì il suono libero e creativo della psichedelia minore inglese. Minore, solo in termini di vendite e successo commerciale, perché la qualità dei Might Baby è lampante, coinvolgente e trascinante…

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