«

»

Fanfarlo – Reservoir (2009)

L’album d’esordio (autoprodotto con l’aiuto di Peter Katis) dei Fanfarlo, intitolato “Reservoir”, mette in mostra tutta la forza espressiva e il multiforme talento poetico della band che, dopo una lunghissima gavetta fatta di collaborazioni, singoli per etichette londinesi e qualche concerto in America, dona al proprio già vasto pubblico un lavoro completo, affascinante e maturo. E si è già pronti per santificare le qualità artistiche di Simon Balthazar & Co…

Scandinavi di provenienza ma londinesi di adozione, i Fanfarlo riescono a trovare un suono personale, lontano dai cliché estetici di matrice britannica e dagli ideali “usa e getta” del pop degli anni 2000. Già con “Reservoir” si apprezza un curioso intreccio di stili e di influenze diverse, sia di carattere “geografico” che di “generi”.

Se al primo ascolto l’assonanza che salta immediatamente all’orecchio è quella con gli Arcade Fire, prestando maggiore attenzione, ci si rende conto che le influenze sono variegate e relative… i Fanfarlo hanno una propria e ben definita personalità che non si lascia ingabbiare in etichette sterili o legare alle mode provvisorie del mercato indie musicale. Non a caso, all’uscita del disco nel 2009, David Bowie non aveva mancato di definire la musica dei Fanfarlo come “esaltante e benedetta da una deliziosa malinconia”, un elogio non da poco ma quantomai pertinente.

“Reservoir” è un disco attraversato da una fortissima componente di pop orchestrale, in un certo senso americano per tradizione ed eco estetica, a cui si aggiunge la voce particolarissima e calda di Balthazar, sostenuta da trombe, violini, organi, clarinetti, mandolini e tutto quell’ensemble strumentale che contribuisce a collocare il disco tra il folk-rock statunitense e il nuovo cantautorato alternativo figlio della scena indipendente canadese. E gli undici pezzi che compongono l’album lo dimostrano perfettamente, donando al disco un andamento compatto e ispirato che non lascia spazio a cadute di stile o monotonia melodica. Per rendersene conto non è necessario “consumare” e analizzare filologicamente un lavoro che si apre con profitto anche anche ad ascolti più distratti o parziali. “Reservoir” suona fresco, comunicativo e splendidamente creativo perché libero e “apolide”, privo di qualsiasi forzatura concettuale o direttiva discografica.

Dopo la “rumorosa” e ritmica apertura del disco, la band si rivela nei pezzi successivi nel pieno della propria ispirazione: il basso e il piano fanno il loro ingresso in scena, seguiti dai violini e dalla voce avvolgente del leader del gruppo, proiettando gli ascoltatori in un universo di rilassante nostalgia. E così scorrono di seguito pezzi perfettamente costruiti come “Ghosts” e “Luna”, passando per la sofisticata “It Is Growing” e ai rimandi autunnali di “Fire Escape”, dove un ben costruito tocco sintetico rende omaggio ai Grandaddy.

Innegabile l’aleggiare di influenze relative alla produzione di The National e Okkervil River, ma il sound proposto in “Reservoir” appare unico, felice e indovinato come non mai. Album assolutamente da rivalutare nel panorama del pop sofisticato anni ’00…

1 ping

  1. Fanfarlo: annunciato il nuovo album e l’unica data italiana | Music Addiction

    […] dopo l’album d’esordio, Resevoir, il gruppo guidato da Simon Balthazar torna con un nuovo disco realizzato in stretta collaborazione […]

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Puoi usare i seguenti tag ed attributi HTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>

Completa la seguente equazione (anti-spam) * Time limit is exhausted. Please reload CAPTCHA.

Continuando la navigazione su questo sito web acconsenti all'utilizzo di cookies. Per maggiori informazioni consulta la Cookie Policy

The cookie settings on this website are set to "allow cookies" to give you the best browsing experience possible. If you continue to use this website without changing your cookie settings or you click "Accept" below then you are consenting to this.

Close

___◄ R___