Intervista ad Anacleto Vitolo, aka AV-K prod

Intervista ad Anacleto Vitolo, aka AV-KAnacleto Vitolo è titolare di diversi progetti di musica elettronica, industriale o ambientale. L’ultimo disco a nome AV-K (prod.), in free download per Laverna.net, è “A Centripetal Fugue“, un album di ambient coraggiosa che ha parecchio colpito la redazione di Music Addiction. Ne parliamo con l’autore cercando di cogliere motivi e ispirazioni di un produttore dai molteplici interessi…

1) Le tue ultime composizioni sembrano principalmente orientate ad atmosfere meditative e ambientali. Come e quando nasce l’amore o l’interesse per la musica ambient?

In realtà “A Centripetal Fugue” è il mio primo lavoro di stampo prettamente ambient/drone, anche se in tutte le mie produzioni precedenti l’elemento ambient, seppur accompagnato da una forte componente ritmica, è parte fondamentale della matrice sonora dei miei lavori. Psichedelia, Ambient e sperimentazione sono elementi che mi hanno sempre affascinato, ho amato e amo tuttora il rock psichedelico o progressivo degli anni ’70, e non solo. L’elettronica è stata una scoperta successiva…

 

2) Potresti spiegarci il concetto alla base del tuo ultimo lavoro? Ci sono rapporti con la “fuga” intesa come forma contrappuntistica da musica classica?

Il titolo del disco, che in italiano si tradurrebbe come “una centripeta fuga”, è un omaggio a Wislawa Szymborska, poetessa di cui stavo leggendo alcune opere durante il periodo di composizione e registrazione. La fuga alla quale mi riferisco quindi non ha niente a che vedere con l’accezione musicale del termine stesso, bensì sottintende una fuga di carattere interiore, centripeta in quanto fuga dai propri fantasmi, dai propri mostri interiori.

 

3) Qual è il tuo modus operandi in sala. Come nascono le tracce e che macchine usi?

Tutto nasce cresce e si completa sul mio computer. Non utilizzo macchine o apparecchiature hardware di sorta. Una scelta obbligata, almeno in prima fase, dovuta essenzialmente alla mancanza di fondi o di un budget anche minimo da investire in macchine/synth/drum machine… Oggi mi è talmente familiare e congeniale questo modo di operare che non avverto l’esigenza di aggiungere al mio studio macchine di sorta… I pezzi nascono in modo molto diverso tra loro, alcuni dalla manipolazione di campioni o field recordings, altri da pattern di synth… non c’è un algoritmo preciso insomma. Basta una suggestione frutto di un suono che mi ispira. Non importa di che natura…

 

4) Hai partecipato all’ultimo disco dei Maybe I’m, un’interessante formazione garage-folk campana. Cosa hai fatto per loro e che rapporto hai con la musica rock?

Sì, in verità ho grande stima dei Maybe I’m, ma a loro mi unisce anche un legame personale. Ho avuto il piacere di far parte di una delle precedenti formazioni di Nando (chitarra e voce dei Maybe I’m) e da allora siamo sempre rimasti in contatto. Mi piace moltissimo la loro musica e il loro approccio estetico. Quello con la musica rock è un rapporto profondissimo. Sinceramente, mi sento più legato al mondo del rock che a quello dell’elettronica, se non altro per quelli che sono stati i miei primi amori, musicalmente parlando. I King Crimson su tutti. Una vera folgorazione. In loro c’è praticamente tutto! Tutto quello che amo in musica!

 

5) Da qualche anno sembra che l’ambient sia tornato di moda tra i produttori di elettronica e ricerca industriale. C’è ancora secondo te un confine tra musica ambient e industriale?

Non saprei dirti… Magari c’è un reale ritorno di fiamma, oppure se ne parla solo di più a livello giornalistico. Sinceramente non mi hanno mai interessato le questioni relative alle mode musicali, anche se legate a nicchie di genere… non mi ci soffermo. Ascolto e produco quello che mi va in quel determinato momento. Per quanto riguarda i confini musicali… meno ce ne sono, più interessante risulta l’opera in oggetto, a mio modestissimo avviso. Le categorizzazioni sono questioni che hanno davvero poco a che fare con l’arte… dovremmo cercare di essere tutti il più slegati è possibile da ogni forma di incasellamento. Sia come ascoltatori che come musicisti/producer.

 

6) Che tipo di pubblico cerchi di raggiungere con la tua musica?

Non mi sono mai posto questo tipo di problema. La musica dovrebbe trasmettere emozioni, di qualunque tipo… Cerco quindi di raggiungere semplicemente chi si sente in sintonia con la mia musica e con gli stati d’animo che genera. Ma onestamente non ci penso troppo. La faccio e basta, senza pormi tanti problemi di target o di fascia di pubblico da raggiungere.

 

7) Per lasciarci, cos’è AV-K prod. e cosa si cela dietro questo moniker?

Dunque… AV-K prod. è un marchio che ho creato a un certo punto della mia “carriera” musicale, circa quattro anni fa, per raccogliere assieme i vari progetti che mi coinvolgevano. Tutto nasce da Kletus Kaseday, il mio primo e più longevo progetto, dai connotati più avant hip-hop/noise, con cui ho prodotto un ep e un disco solista. In seguito ho prestato i beat al progetto Internos (in collaborazione con l’mc A.rota.B) e i cui suoni hanno dato vita alle parti strumentali di “Un Ostinato Risalire”, il disco d’esordio del progetto Framedada che fonde elettronica e ricerca poetica. Per Enchantment, poi, disco di natura decisamente più morbida e vicina a sonorità glitch, alla maniera delle produzioni di Morr Music e Mille Plateaux dei primi anni 2000, ho ritenuto necessario utilizzare un altro nome, K.lone nello specifico… Ed è li che nasce la necessità di creare un marchio che metta assieme questi e gli altri progetti di cui sono titolare o co-fondatore. Come AV-K, oltre all’uscita di cui abbiamo parlato, finora ho firmato un contratto con la prestigiosa FatCat Rec. per dodici tracce di stampo decisamente meno ambient, e con una matrice ritmica molto più presente ed elaborata. Ora sto lavorando a vari progetti, tra cui Algebra del Bisogno, nato come performance e di cui ora stiamo ultimando il disco, omaggio a William Burroughs, in occasione del centenario della nascita. Poi ci sono le sonorizzazioni di film muti, di corti, installazioni e le musiche per spot televisivi. Per chi fosse interessato, è possibile visionare o ascoltare tutto sul mio sito web e sui vari canali… 

Qui il link:

sito ufficiale

info & contacts: info.avkprod@gmail.com Website: http://av-kprod.com/ FatCat Artist Page: http://direct.tedra.net/p2/artist/av-k Soundcloud: https://soundcloud.com/av-k-prod Facebook: https://www.facebook.com/anacleto.avkprod.vitolo Twitter: https://twitter.com/AVKprod Vimeo: https://vimeo.com/avkprod

Autore dell'articolo: Federica Cacciari

pentolaia pendolare quindici-napoli-roma-napoli-quindici. giornalista pubblicista. amo la storia e le hole.

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