«

»

Ali Farka Touré + Ry Cooder – Talking Timbuktu

ali farka tourè“Talking Timbuktu”, album del 1994, registrato dalla coppia Ali Farka Touré (cantante e chitarrista di Mali) e Ry Cooder (artista statunitense campione di roots music, ricercatore di musica e ottimo bluesman), è uno dei dischi di commistione globale meglio riusciti nella storia della musica. Ciò avviene grazie alla sensibilità dei due interpreti, ma anche e soprattutto alla felice intuizione iniziale di ricongiungere il jeli di Mali al blues americano, due generi legati come causa ed effetto. Il blues viene proprio da lì, dall’Africa occidentale, o comunque da qualcosa di molto simile o con medesima radice. I due artisti, quindi, parlano un linguaggio comune, se ne accorgono e si intendono alla perfezione. La fusione è funzionale, emotivamente rilevante e poeticamente affascinante.

Non bisogna però interpretare “Talking Timbuktu” come un disco di rivalutazione relativistica del modello etnico, o come eurocentrico esotismo da word music. Si parte dal blues e dalla tradizionale malinese della griotteria, ma l’approdo è un pop sofisticato e misterioso, ricco di interesse armonico e ritmico. Il sodalizio tra Cooder e Touré riesce a creare incanto e poesia, un racconto storico, senza chiudersi in se stesso, né svendersi come souvenir d’Africa.

La produzione del disco è attenta e sensibile, ma non manca del cinismo tipico di prodotti occidentali: vengono registrate dieci canzoni, ognuna funzionale alla gestione di un mood estroverso e mai fuori fase. Dal cuore dell’Africa, lì tra il Sahara e il fiume Niger, sino a Los Angeles, dove l’album è stato registrato, si propaga un’atmosfera di grande suggestione e potere mitologico. La musica di Touré è una cosa seria. Lui era uno serio. Aperto al sacro come al profano, legato alla sua terra ma avido di confronto. Il griot è il cantastorie dell’impero mandingo, che racconta le leggende, conserva e accresce la filosofia del suo popolo e, come un aedo dell’antica Grecia, fa da intermediario tra mondano ed extramondano. E il musicista-sacerdote Farka, ossia asino, in questo disco si apre al mondo senza corrompersi, mettendosi a suonare con un supergruppo composto da Ry Cooder (che produce, canta, suona chitarra, mandolino, fisarmonica e marimba), il virtuoso John Patitucci (al basso e alla chitarra acustica), il chitarrista blues Clarence Brown (alla chitarra solista e alla viola), Jim Keltner (alla batteria), Oumar Touré (alle percussioni) e Hamma Sankare (ai cori). Farka canta, suona la chitarra elettrica, l’acustica, il banjo e la njarka, uno degli strumenti tipici del griot (una specie di violino a una corda).

Ogni brano è un piccolo capolavoro. Un’improvvisazione direzionata dal racconto mistico di Touré. Al di là di ogni valore etnologico o storico, è musica bella, piena di felicità e di malinconia. Un delicato affrasco delle stagioni e del paesaggio africano, e insieme, una poetica introspezione musicale, che traduce con grande spontaneità quei sentimenti di gioia o tristezza che, come spero sia noto, sono uguali sia a Los Angeles (U.S.A.), sia a Bamako (Mali) che a Caravita (frazione di Cercola, Napoli, Italia), perché concernono la sostanza, la verità dell’esistenza. Ascoltate per esempio il riff pensoso di “Diaraby”, o la struttura armonica di “Bonde”: sono pezzi ammalianti, ma sinceri, che ci insegnano ragioni semplici ed essenziali, come non se ne riesce più a sentire da nessuna parte. Men che meno a Caravita.

“Sono andato nel bosco perché desideravo di vivere consapevolmente, affrontare solo i fatti essenziali della vita… Volevo vivere in profondità e succhiare il midollo della vita, vivere così fortemente e in maniera così spartana da spazzar via tutto ciò che non fosse vita.” (Henry David Thoreau, Walden and Civil Disobedience)

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Puoi usare i seguenti tag ed attributi HTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>

Completa la seguente equazione (anti-spam) * Time limit is exhausted. Please reload CAPTCHA.

Continuando la navigazione su questo sito web acconsenti all'utilizzo di cookies. Per maggiori informazioni consulta la Cookie Policy

The cookie settings on this website are set to "allow cookies" to give you the best browsing experience possible. If you continue to use this website without changing your cookie settings or you click "Accept" below then you are consenting to this.

Close

_<_ _R_