Musique d’essai



WHO inspire you! (L’arte che ispira CHI fa arte)

Gli artisti, si sa, sono i modelli dai quali è più semplice e legittimo copiare, per ispirarsi. Però copiare da chi? Da qualcuno che, forse, qualcosa di nuovo l’ha saputo fare.
Questo pensiero mi è balenato, qualche giorno fa, vedendo il film “Quasi Famosi – Almost Famous” di Cameron Crowe. Uno dei personaggi del film… Continua a leggere



À la recherche du Mauro Repetto

Ah, l’arte!… sì, e la fine dell’arte! In questa contemporaneità che ci afferra, ci contamina, ci rovina, ci educa, ci raffina, ci distrugge, cosa ne è stato dell’arte? E che fine ha fatto la creatività? La musica è stata trasformata in intrattenimento, pseudo-intrattenimento, episodio di genere, pragmatico consumismo, apparente godibilità, transuente ambiguità significante, moda e… Continua a leggere



L’ululato del vichingo Moondog

Me ne ero quasi dimenticato. Poi un lampo! Riascoltare “Bird’s Lament” di Moondog. L’ho fatto ed è stato come volevo. E quando mai il reale rispetta le attese del desiderio? Quando l’immaginato ha reale potere immaginifico, dico io. Questo succede molto raramente, in situazioni che potremmo definire di grazia. Ma le situazioni, cari miei, dipendono… Continua a leggere



L’esoterismo sinfonico del dottor Wakhévitch

Compivo le mie sfigate ricerche su gliutub su pezzi italiani di Library Music un po’ sconnessa e sghemba (si chiama Library quella produzione generica di suoni o commenti tematici musicali che fino a qualche decennio fa’ veniva raccolta in album per essere poi sfruttata su documentari, film e programmi radiofonici o televisivi), quando mi sono… Continua a leggere



Grateful Dead e Jerry Garcia

Il 1969 fu l’anno di Woodstock, della protesta di Praga, della rivolta di Stonewall, della morte di Brian Jones dei Rolling Stones e della strage di Piazza Fontana. E fu l’anno in cui uscì il disco “Live/Dead” dei Grateful Dead (registrato all’Avalon Ballroom e al Fillmore West di San Francisco). Nel pieno della generazione dei… Continua a leggere



Anni ottanta e il Grebo Rock

Gli anni ’80 sono stati anni ambigui, dominati da una nebulosa controrivoluzione monetaria e schiacciati dall’inesorabile realtà deteriorata delle mode. Anni abbastanza contraddittori, anche in ambito Rock. Cure, Devo, Smiths, Tom Tom Club, Jesus and Mary Chain e Talkin Heads (e in Italia quelle famose affinità e differenze tra loro e il compagno Togliatti) rappresentano… Continua a leggere



Folk Off, l’evoluzione del genere

Che differenza qualitativa intercorre tra le antiche leggende della mitologia greca e le vecchie storie del popolo rom? Per quale motivo abbiamo delle prime una concezione fortemente culturale, artistica e poetica e alle seconde pensiamo solamente come a simpatici racconti, dolcemente misteriosi nella loro ingenuità? La discriminante sta in Omero, ossia nella scrittura, intesa come… Continua a leggere



Il gelido spazio dei Can

Il valore estetico di certa musica Pop dipende dalla qualità del potere sovversivo e destabilizzante che essa riesce a esprimere sperimentando il nuovo e dando vita ad alternative suggestioni, non più omologate all’ordine del consueto. Troppo spesso il concetto di sovversione vuole, però, confondersi in quello di rivoluzione, semplificandosi nel radicale rifiuto di ogni… Continua a leggere



Paesaggi Black Metal

La storia del Black Metal è un racconto dall’intreccio complicato, fanatizzabile o indecifrabile, in cui oggettività e obiettività critica agiscono come impossibili categorie d’interpretazione, pregiudizi aprioristici di deliberata condanna o diretta e screditante assoluzione. La forte caratterizzazione del genere e la drammatica infamità estetica e contenutistica inseguita e giocata dai suoi protagonisti conduce, infatti, a… Continua a leggere

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