Musique d’essai

Analisi fenomenologica di musiche, tendenze e situazioni culturali che hanno cambiato la storia, rivoluzionato le ragioni e ampliato il senso dell’arte… anche se quasi nessuno se ne è accorto o ci ha fatto veramente caso. Musica di ricerca, avanguardia e recuperi critici di grandi artisti del passato e del presente.



Cantacronache, cantautorato e canzoni di protesta all’italiana

Non è certo per snobismo se tra le righe (o proprio sulle righe) di questo sito abbiamo qualche volta crititcato il concetto e il senso di musica cantautorale italiana… Ciò che non ci convince è l’atteggiamento che uniforma il vecchio e il nuovo autore di canzoni “impegnate” a un modello logoro, autoreferenziale, noioso e… Continua a leggere



Musica turca, dal saz all’arabesk

La mia passione per la musica turca nasce con un prezioso dischetto paradossalmente prodotto in Francia nel 1972. “Oriental Sound”, accreditato a Chettini and The Turkish Trio. Un album che pensavo poco importante e storicizzabile, e che invece pare essere oggetto del desiderio per molti collezionisti. Vale insomma un sacco di soldi. Su ebay… Continua a leggere



Joseph Ratzinger e la Musica Sacra

Ratzinger venne eletto papa il 19 aprile 2005 dal conclave più veloce della storia dai tempi di San Pietro (meno di un giorno di discussioni). Quando ha abbandonato il seggio pontificio tutti hanno mostrato dispiacere, rispetto, solidarietà. Eppure al tempo della sua elezione, me ne ricordo benissimo, la gente non sembrava troppo d’accordo. Si raccontava… Continua a leggere



Paolo Renosto aka Lesiman

Paolo Renosto è un’autorità dimenticata della musica colta e popolare italiana. Eclettico compositore, sperimentatore, ricercatore sonoro, docente, fine pianista e autore di testi, ha contribuito con la sua musica e la sua azione creativa allo svecchiamento di stilemi accademici, all’emancipazione della musica Pop italiana e al dialogo tra due mondi spesso opposti: la conservazione della… Continua a leggere



La chitarra tuareg di Bombino

Omara Moctar, nato Goumar Almoctar, aka Bombino è un giovane chitarrista di etnia e cultura tuareg nato in Niger. La sua storia è simile a quella di tanti suoi amici e parenti. Un destino segnato da miseria, carestie, guerra e discriminazione, disconoscimento e nomadismo.

Nasce (nel 1980) e cresce infatti durante il periodo più critico… Continua a leggere



Sui giovani d’oggi ci scatarro su

(Del gusto perduto dell’alterità)

Premessa doverosa: questa è una storia triste, che tra l’altro sancisce il mio ufficiale, definitivo e irreversibile abbandono del mondo dei ggiovani. Ma tant’è.

L’altra sera sono andata al Mamamu, un posto dove mi sono sempre sentita a casa: suonato più volte, sentiti bei gruppi, passato grandi serate. L’altra sera,… Continua a leggere



What kind of music (is popular music)?

«Che genere di musica?» In un significativo aneddoto raccontato in apertura di uno dei suoi saggi, Franco Fabbri, docente, musicologo e musicista degli Stormy Six (gruppo rock-progressive operante tra la fine dei Sessanta e i primi Ottanta), racconta come si sia sentito ripetere infinite volte, nel corso della sua carriera, questa domanda da musicisti,… Continua a leggere



Una Foresta…

Ci sono canzoni e band che leghiamo indissolubilmente all’adolescenza. Forse perché sono espressioni che guardano a loro stesse e alla propria angoscia chiudendosi e insieme aprendosi al mondo. Proprio come fanno gli adolescenti, col loro tipico narcisismo, nella stagione più strana e produttiva della vita di un essere umano. Nulla di generazionale o di concluso… Continua a leggere



Il paradosso Hipster

Uno dei termini più inflazionati del primo decennio del secondo millennio dopo Cristo è stato senza dubbio l’aggettivo “Hipster”. L’etimologia del nome, come per ogni parola parecchio abusata, è indefinita e misteriosa: c’è chi dice che derivi dallo slang “Hip”, nomignolo dato dai primi jazzisti neri ai loro più appassionati ascoltatori bianchi, che… Continua a leggere

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