Archivio Categoria: La Scatola Nera (I tesori del rock)

Gemme oscure, album perduti, ignorati o riscoperti, tra grandi artisti, outsider, nuove scoperte, gruppi minori e band che hanno fatto la storia del rock...

Shawn Phillips – Second Contribution (1971)

Una perla nascosta. “Second Contribution” del cantautore americano Shawn Phillips, che vanta legami all’Italia per varie storie personali (nei primissimi anni ‘70 si stabilì a Positano, dopo aver lasciato prima il Texas, poi Londra per una mancata collaborazione con Donovan. Sembra addirittura abbia collaborato con Alan Sorrenti, avendo in comune con lui la passione per …

Continua a leggere »

Zolar X – Timeless (1982)

Gli Zolar X pubblicarono il loro primo album ufficiale, “Timeless”, nel 1982, autoproducendoselo. Dentro c’erano infilate senza troppo studio alcune delle loro demo (probabilmente quelle ancora reperibili o tecnicamente udibili), registrate tra il 1973 e il 1981. La band nacque infatti all’inizio degli anni ’70 a Los Angeles dalla mente eccitabile di Stephen Della Bosca, …

Continua a leggere »

The Cavemen – The Cavemen (2015)

Dopo una giornata spesa, o meglio sprecata, a perdere la vista e la voglia di intelligere su storie e costruzioni sintattiche senza nessuna dignità di essere, punisco per altri cinque minuti gli occhi di fronte allo schermo per sistemare le mie impressioni riguardo a un disco di garage rock suonato da ragazzini neozelandesi, che nell’anno …

Continua a leggere »

The Outsiders – The Outsiders (1967)

A un certo punto degli anni ’60, tra Amsterdam e Scheveningen, locali e sale da concerto cominciarono a ingaggiare band che cantavano in olandese o che cercavano di allontanarsi dal limitante modello esterofilo offerto da The Beatles, The Rolling Stones o The Beach Boys. Erano gli anni del Nederbeat, ossia di una forma più o …

Continua a leggere »

Analogy – Analogy (1972)

La generazione Erasmus? Roba vecchia… Ossia già sperimentata e confermata da eventi più antichi di quanto si possa credere. La breve storia discografica degli Analogy parte da Varese, dove alla fine degli anni ’60 erano state fondate due comuni, la più vecchia delle quali abitata prevalentemente da ragazzi tedeschi. Al centro della città era poi …

Continua a leggere »

Jacula – Tardo Pede In Magiam Versus (1972)

Non è ancora chiaro se “Tardo Pede In Magiam Versus” del 1972 sia il primo o il secondo disco dell’oscura psych-band milanese di Antonio Bartoccetti conosciuta come Jacula. Dal 2001 circola infatti una ristampa (pubblicata dalla Black Widow) di un altro album, “In Cauda Semper Stat Venenum”, che il mito vuole fissare come documento ultra-underground …

Continua a leggere »

Teengenerate – Get Action! (1994)

Volevano essere i Ramones del Sol Levante, ma, loro malgrado, seppero dar vita a qualcosa di molto più crudo, disgustoso (scuzz-punk, no?) e dissacratorio. I Teengenerate rappresentano il rock ‘n roll nella sua versione più ignorante, distorta, secca e veloce. Roba scritta in due minuti e registrata come cazzo viene, cantanta in un simil-inglese prossimo …

Continua a leggere »

Haku – Ne Mele A Ka Haku (1976)

Impossibile tentare di venire storiograficamente e culturalmente a capo dell’origine della sperimentazione ambient. Di solito si nomina Eno, con la sua famosa raccolta del 1974, ma prima ancora è doveroso citare la musique d’ameublement di Satie. E ci sono anche i Tangerine Dream e le ricerche atmosferiche e timbriche di Cage… Vanno poi tenute presenti …

Continua a leggere »

Sunnyboys – Sunnyboys (1981)

Power pop è l’ennesima definizione, tanto sciatta quanto reattiva, che delinea un genere. Quello di canzoni rock teoricamente semplici, armonicamente rotonde, al limite dello sputtanato, con melodie vivaci e incisive, chitarre furbette e una ritmica da hit beatlesiana, in cui qualcosa va sempre storto per eccesso di zelo o di approssimazione. Ma attenzione: forse è …

Continua a leggere »

Tantra – Tantra (1980)

Sono nato e diventato un essere cosciente negli anni dell’italo disco, quando l’ottimismo sfiorava l’ottusità e l’incoscienza, il Fior di Fragola costava cinquecento lire e la mia più grande gioia era finire Street Fighter II con una sola monetina e un personaggio scarso tipo Vega. Oltre ai suoni del Bimbo Mix, dell’italiano vero di Cotugno …

Continua a leggere »

Post precedenti «

Continuando la navigazione su questo sito web acconsenti all'utilizzo di cookies. Per maggiori informazioni consulta la Cookie Policy

The cookie settings on this website are set to "allow cookies" to give you the best browsing experience possible. If you continue to use this website without changing your cookie settings or you click "Accept" below then you are consenting to this.

Close

_<_ _R_