Archivio Categoria: Album Storici

Gli album storici di Music Addiction: le recensioni dei dischi che hanno fatto la storia della musica.

X-Ray Spex – Germ Free Adolescents

Il mito racconta che il punk fu ucciso e sepolto a metà gennaio del 1977, quando i The Clash firmarono un contratto da centomila steriline con la CBS. Eppure tante cose dovevano ancora succedere, almeno a livello ufficiale: per esempio, gli X-Ray Spex non avevano ancora pubblicato il loro primo album. Il disco sarebbe arrivato …

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Daniele Silvestri – Il Dado

Una delle caratteristiche cruciali dell’espressività culturale italiana, in qualsiasi contesto la si voglia declinare, è la mediazione. Non ci sbilanciamo, smussiamo gli angoli e ci preoccupiamo di non esagerare, un po’ per pigrizia e un po’ per calcolo. Ciononostante si continua a dar credito a quel luogo comune che ci descrive come un popolo estremo, …

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Bloc Party – Silent Alarm

Era il febbraio del 2005 quando un semi-sconosciuto gruppo dell’East-end londinese dava alle stampe, tramite le etichette Wichita Recordings e Vice Records, quello che oggi è ancora considerato un manifesto del nuovo indie-rock. Sebbene da quell’uscita sia ormai trascorso un decennio, le mode musicali siano totalmente cambiate e il suonare brani rock veloci e minimali …

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The Smiths – Meat Is Murder

A sedici anni non capisci tutto della vita, ma sai esattamente cosa ti manca per essere felice, perché sei più vicina a te stessa, alla tua parte vera: sei i tuoi difetti, le tue paure, fino in fondo. Cerchi di distrarti da quella fissa, di dimenticare, provando a concentrarti su problemi più piccoli e desideri più …

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Nico – The Marble Index

Comfort-zones musicali. Ma dipende dai punti di vista. Nella mia vita di ora faccio cose che mi lasciano spiritualmente esangue. Mi è capitato di rado, ultimamente, di ascoltare musica nuova: un po’ per eccessiva pretenziosità mia, un po’ per mancanza di spirito, appunto. Il che, per il mio concetto di esistenza dignitosa, è francamente inaccettabile: …

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White Noise – An Electric Storm

David Vorhaus era un giovane americano, un contrabbassista di estrazione classica, giunto per questioni di studio e passione culturale a Londra nella seconda metà degli anni ’60. Durante le sue puntate al Politecnico incappò in un interessante corso di teoria musicale elettronica gestito da Brian Hodgson, produttore e compositore della BBC Radiophonic Workshop, e Delia …

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Lou Reed – Transformer

La storia della musica interpreta “Transformer” come l’album definitivo, il titolo emblematico, il classicone, il disco iconico, di Lou Reed. Partire da questa premessa ci porta però del tutto fuori strada. Chi sul serio conosce la discografia del cantante dei Velvet potrebbe addirittura affermare il contrario, giudicando il disco “londinese” come un’anomalia, un’uscita compromettente e …

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David Bowie – All Saints (Collected Instrumentals 1977-1999)

Tempo fa qui su musicaddiction pubblicammo una news a proposito di un nuovo artista ambient… Un amico, che ha letto la cosa, mi ha chiesto con tono malizioso da quanto tempo mi ero convertito alla musica d’ambiente. Superato l’imbarazzo, gli ho risposto che non mi è mai piaciuta. E che l’unica ambient che posso sopportare …

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Museo Rosenbach – Zarathustra

Ho sempre considerato la stagione del prog-rock italiano come una fase decisamente sopravvalutata e mitizzata, una ribellione maturata in seno alla cultura pop sovente fine a se stessa e reprensibile. Suonare bene, tecnicamente bene, e sperimentare ostinatamente nuovi linguaggi nel rock e attraverso altri generi non significa per forza essere originali, creativi ed esteticamente rilevanti. …

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Siouxsie and the Banshees – Nocturne

(Non si esce vivi dagli anni 80) Tendenzialmente aborro qualunque cosa che si chiami cover barra tribute band: trovo un po’ triste, se non addirittura biasimevole, mettere il proprio talento musicale interamente al servizio dell’altrui emulazione e/o celebrazione. Per fortuna talvolta sono disposta ad attenuare le mie risapute e inutili rigidità, e cedo volentieri al …

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