Music Library



Borghesia – Escorts and Models (1988)

I Borghesia sono una band new wave slovena, nata nel 1982 a Lubiana. I componenti vengono in realtà da Pula, Croazia. Un dato puramente geografico visto che allora la Jugoslavia era ancora unita e l’Europa intera respirava tutta un’altra atmosfera… I Borghesia sono giovani studenti innamorati dell’elettronica, della nascente estetica dark, del gothic rock, del… Continua a leggere



Front Line Assembly

I Front Line Assembly nascono da una costola degli Skinny Puppy, quando nel 1986 Bill Leep, produttore di origine austriaca, lascia il gruppo post industrial canadese per forndarne uno proprio insieme a Michael Balch (e poi con Nowell Rhys Fulber). Pur raccogliendo successi in campo underground, rave e commerciale, i Front Line Assembly… Continua a leggere



Intervista a Sara Ardizzoni, aka Dagger Moth

“Non v’accorgete voi che siam vermi/ nati a formar l’angelica farfalla?” (Purg. X 124-25). Non so se Sara Ardizzoni, aka Dagger Moth, avesse in mente questi versi di Dante mentre si accingeva a registrare il suo disco, o sia partita da un pensiero simile. Probabilmente non condivide con l’Alighieri una visione finalistica (e religiosa) universale… Continua a leggere



Intervista a Cristiano Godano dei Marlene Kuntz

Attraversando la furia catartica del rock rumoroso o la precisione dell’elegia sentimentale, la musica dei Marlene Kuntz s’innalza ad attingere orizzonti di ampiezza e profondità sempre nuovi. Va da sé che i percorsi intrapresi dalla band non sempre vengono compresi o apprezzati da chi, più in basso, decide che è meglio mantenersi vicini o alla… Continua a leggere



Cabaret Voltaire – Red Mecca

Spaventoso, abrasivo, tetro, malato, greve, malvagio, apocalittico… “Red Mecca” è per molti il disco più importante dei Cabaret Voltaire, l’album che fonde le velleità pseudo-dance con la distorsione concettuale e poetica dell’estetica del gruppo. Uscì nel 1981, dopo l’ep “Crepuscule Tracks”, primo tentativo di convogliare il furore avanguardistico in coordinate ritmiche più riconoscibili e interpretabili.… Continua a leggere



Cantacronache, cantautorato e canzoni di protesta all’italiana

Non è certo per snobismo se tra le righe (o proprio sulle righe) di questo sito abbiamo qualche volta crititcato il concetto e il senso di musica cantautorale italiana… Ciò che non ci convince è l’atteggiamento che uniforma il vecchio e il nuovo autore di canzoni “impegnate” a un modello logoro, autoreferenziale, noioso e… Continua a leggere



Arco Iris – Arco Iris (1969)

“Arco Iris” è il primo disco ufficiale della band di Gustavo Santaolalla (voce e chitarra), un gruppo argentino che ha saputo miscelare con particolare creatività rock progressivo, beat, folk acustico, tango e psichedelia in un disco ingenuo ma pieno di potenza espressiva. La band suona ispirata, strumentalmente preparata. Il cantante Santaolalla è dotato di un… Continua a leggere



Embryo – Opal (1970)

“Opal” è il primo disco degli Embryo (famosi soprattutto per “Steig Aus”, col pianista americano Mal Waldron, del 1973), una delle formazioni krautrock più longeve del panorama tedesco, citata anche da Miles Davis in un’intervista del 1975 (li definì good shit). Fu registrato per la Ohr nel 1970 da Christian Burchard (eclettico batterista, percussionista e… Continua a leggere



Musica turca, dal saz all’arabesk

La mia passione per la musica turca nasce con un prezioso dischetto paradossalmente prodotto in Francia nel 1972. “Oriental Sound”, accreditato a Chettini and The Turkish Trio. Un album che pensavo poco importante e storicizzabile, e che invece pare essere oggetto del desiderio per molti collezionisti. Vale insomma un sacco di soldi. Su ebay… Continua a leggere

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